Il termine tameshiwari nel karate indica la verifica dell’allenamento psicologico e dell’abilità di colpire oggetti di vario genere con le mani.
Il karate è giunto in occidente da Okinawa, in Giappone....
Il termine tameshiwari nel karate indica la verifica dell’allenamento psicologico e dell’abilità di colpire oggetti di vario genere con le mani.
Il karate è giunto in occidente da Okinawa, in Giappone.
E’ stato sviluppato nel XVI e XVII secolo, quando, per paura delle ribellioni, le autorità governative confiscarono tutte le armi al popolo, compresi i coltelli rituali e quelli da cucina.
A mani nude, i contadini sarebbero stati impotenti davanti ai Samurai armati fino ai denti, ma avrebbero potuto comunque fermare le bande di briganti grazie al karate.
Probabilmente questo spiega l’origine del tameshiwari, che riscuote sempre grande interesse di pubblico e ha del miracoloso presso gli stessi iniziati.
Oggi, il tameshiwari viene praticato per lo più in dimostrazioni pubbliche e gare di karate, e come bersaglio si usano tavolette più o meno grandi, di legno di conifera (morbido).
In questo articolo prenderemo in considerazione il modello fisico di una mano che colpisce una tavoletta, da cui trarremo alcune valutazioni, ed esamineremo i possibili limiti nei risultati atletici del tameshiwari.